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Guelfi e ghibellini

                                   


Ogni italiano ha studiato a scuola Dante e la Divina Commedia e quindi ha familiarizzato con i guelfi e i ghibellini che per decenni hanno insanguinato le strade di Firenze.

 I guelfi erano il partito che sosteneva il Papato mentre i Ghibellini quelli che sostenevano l’Imperatore. Lo scontro era però più che fra Papa e Imperatore fra la nuova classe emergente dei mercanti (guelfi) e quella preesistente dei nobili (ghibellini).

Ma quale fu l’episodio da cui nacque tutto questo?
Il casus belli fu una storia d’amore fra ragazzi.

Antefatto: durante un banchetto Buondelmonte de’ Buondelmonti (della nuova classe emergente) e Oddo Arrighi (i nobili) iniziarono ad insultarsi al  punto che il banchetto dovette essere sospeso.
Buondelmonte ed il suo amico Uberto degli Infangati stavano mangiando dal piatto comune che avevano davanti e che dividevano, come era usanza nel Medioevo. Oddo Arrighi aveva preso loro il piatto in segno di grande disprezzo e così era iniziata la lotta.
La questione non si risolse con qualche scazzottata perché i parenti e gli amici dei 2 ragazzi si schierarono immediatamente su fazioni opposte.
L’unico modo per sanare le offese fra le famiglie era un matrimonio che unisse i gruppi nemici.

Lo sposo era Buondemonte de’Buondelmonti, che era quel che si dice un buon partito: ricco, piacevole ed elegante; insomma uno che faceva battere il cuore a molte fanciulle e la sposa era una giovane degli Amidei che invece non era né bella, nè ricca e neanche nobile (nonostante la sua famiglia si schierasse dalla parte dei nobili).

Il matrimonio nel Medioevo era fatto di 3 atti:
1. Inanellamento o fidanzamento, davanti ai parenti
2. Subarrazione o contratto, davanti al notaio
3. Impalmamento o matrimonio, davanti al sacerdote

Il Buondelmonti e la Amidei erano già andati dal notaio quando Buondelmonte si innamorò di una Donati (classe emergente) che voleva sposare.

Il partito dei Amidei si sentì molto offeso dalla rottura del contratto di matrimonio (per loro il matrimonio era praticamente concluso perché mancava solo la formalità del matrimonio in chiesa) e così decise di condannare a morte Buondelmonte.
L’assassinio fu organizzato nel giorno del nuovo matrimonio quando il bel Buondelmonte, vestito di bianco si stava  dirigendo con la sua sposa Donati verso ponte Vecchio.

A questo punto la città si divise in due parti: chi sosteneva i Buondelmonti e quindi la nuova classe mercantile emergente (GUELFI) e chi invece sosteneva gli Amidei e quindi la classe nobiliare di Firenze (GHIBELLINI). E da quel giorno le strade di Firenze si tinsero di rosso.
Alla fine vinsero i guelfi e Firenze fu forse fu la città Guelfa più importante. La combinazione vuole che l’Hotel Kursaal & Ausonia si trovi all’incrocio con via Guelfa!